attività 2017

  • venerdì, 24 marzo 2017, ore 18.30 / Canvetto Luganese / Assemblea ordinaria (locandina)

  • venerdì, 24 marzo 2017, ore 19.30 / Canvetto Luganese /In occasione dell'assemblea generale
    Mustang: partire o restare? Silvia Passardi, studentessa in geografia e scienze ambientali all'università di Zurigo, presenterà la situazione nella quale si trova la regione del Mustang  in Nepal. (locandina)

  • sabato 29 aprile 2017, ore 16.15 / Cave di Arzo / Gea sul terreno. (locandina)
    Programma
    16.00 Ritrovo presso la stazione di Mendrisio, trasporto comune per Arzo.
    16.15 “Leggere il territorio”, intervento di Gianni Biondillo.
    17.00 Il progetto “Arzo - Il risveglio delle Cave”, presentazione e visita con Enrico Sassi.
    18.30 Aperitivo.
    19.30 Cena presso il Grotto Grassi a Tremona (iscrizione entro il 21 aprile 2017 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).
  • lunedì 13/11/2017  ore: 18:00 - 20:00
    luogo: ex-Macello, Viale Cassarate 8, 6900 Lugano
    Nell'ambito di LuganoPhotodays 2017,

    conferenza: L’uomo e il clima: dalla conoscenza del passato, le incertezze del futuro.
    Luca Bonardi, geografo, Dipartimento di Filosofia – Università Statale di Milano
    Conferenza organizzata in collaborazione con GEA-Associazione dei geografi.

  • sabato 18/11/2017  ore: 16:00 - 18:00
    luogo: ex-Macello, , Viale Cassarate 8, 6900 Lugano
    Nell'ambito di LuganoPhotodays 2017,
    Conferenza:i cambiamenti climatici: realtà e finzione

    Relatori:
    - Chiara Macconi, scrittrice e giornalista;
    - Stefano Agustoni, geografo e docente;
    - Raffaele Scolari, filosofo e docente

    Di fronte alla potenza di fenomeni catalogabili come cambiamenti climatici notiamo la difficoltà a narrarne la manifestazione, l’eccezionalità, l’imprevedibilità, forse con la sola eccezione del genere fantastico – fantasy o fantascientifico che sia – , l’unico che sembra delegato a poterlo fare. L’ultimo libro di Amitav Ghosh, La grande cecità, si apre con una domanda pertinente: perché la letteratura non si occupa dei cambiamenti climatici? L’autore individua la vera ragione nella nostra inabilità a cogliere l’ampiezza e la violenza del fenomeno, sia per quanto riguarda la letteratura, la storia che la politica.
    La natura estrema degli eventi climatici attuali li rende difficili da immaginare, pensare e registrare. Qualcuno ci prova e Bruno Arpaia con il saggio "Qualcosa, là fuori" mette in scena non solo il sopravvivere ma il comportarsi da umani in avventure difficili.
    La scienza, dal canto suo è messa alla prova: come comunicare, come dare forma alla divulgazione tenendo conto della suddetta difficoltà ma senza venir meno alla sua funzione culturale?