Scomparsa del Professor Jean-Bernard Racine

È con profondo dolore che GEA-associazione dei geografi ha appreso della scomparsa del Professor, e amico, Jean-Bernard Racine, avvenuta il 23 marzo 2026.

Il Professor Racine ha rappresentato una figura eminente della geografia francofona. Professore presso l’Istituto di geografia della Facoltà di geoscienze e ambiente dell’Università di Losanna (UNIL) e presso la HEC Lausanne Business School, nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera accademica ha inoltre insegnato all’Università di Sherbrooke dal 1965 al 1969 e all’Università di Ottawa dal 1969 al 1973.

Nel 1997 gli è stato conferito il prestigioso Premio Vautrin-Lud, unanimemente riconosciuto come il più alto onore nel campo della geografia, attribuitogli a coronamento di un’opera scientifica di straordinario rilievo, contraddistinta da un approccio innovativo tra nuova geografia e geografia culturale.

Fin dalla fondazione dell’associazione nel 1995, il Professor Racine ha fatto parte del comitato scientifico, offrendo con continuità un contributo prezioso e qualificato. Per molti studenti di geografia formatisi presso l’Università di Losanna, egli ha rappresentato un punto di riferimento scientifico di primaria importanza e, al tempo stesso, una persona capace di instaurare relazioni profonde e durature con quanti provenivano dal nostro cantone. Si è così consolidato nel tempo un legame significativo con i geografi ticinesi, sviluppatosi tanto sul piano accademico quanto su quello umano.

La sua presenza nelle attività promosso dall’associazione è stata costante e generosa: si ricordano, tra le altre, la partecipazione al ciclo “Il luogo e il mondo. Discorsi, usi e forme della città” tenutosi nel 1998 presso l’Accademia di architettura di Mendrisio, il contributo al convegno “Paesaggio senza identità? Per una geografia del progetto locale” svoltosi al Monte Verità nel 2012, nonché la sua presenza ai festeggiamenti per i vent’anni di attività di GEA nel 2015 “Da Timbuctù alla città Ticino. Vent’anni di cultura geografica” presso il Castel Grande di Bellinzona.

A ciò si aggiunge il suo contributo al n. 32 della rivista GEA paesaggi territori geografie dal titolo, Savoir géographique et savoir-faire des géographes en devenir entre science et action.

Si è trattato, dunque, di una relazione intensa e duratura, che spiega pienamente quanto egli sia stato per noi un punto di riferimento autentico e prezioso. La vitalità e la profondità del suo pensiero ci hanno accompagnati negli anni, sostenendo e arricchendo la nostra riflessione geografica. La sua è stata una presenza insostituibile, profondamente stimata e, soprattutto, sinceramente cara.

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella comunità scientifica internazionale e in GEA, che ne ricorda con riconoscenza il rigore intellettuale, la passione per la ricerca e l’alto valore umano.

Per il comitato di GEA-associazione dei geografi

Alberto Martinelli

Immagine: Il prof. Racine in occasione dei festeggimaenti per il ventennale di GEA- associazione dei geografi presso Castel Grande di Bellinzona