Il paesaggio ci guarda – 11 ottobre
Il Ticino come laboratorio paesaggistico
Tavola rotonda per i 30 anni di GEA-associazione dei geografi
Sabato 11 ottobre 2025 alle ore 15:00 – 18:00 presso la Biblioteca Salita dei Frati di Lugano in Via Salita dei Frati 4a.
Dietro l’apparente immediatezza e semplicità del concetto di paesaggio si condensa il nucleo strategico più nervoso dell’intera cultura civile. – Franco Farinelli
In occasione del suo 30esimo anniversario, all’interno del ciclo “I paesaggi della geografia” che si svolge su tutto l’arco del 2025, GEA-associazione dei geografi organizza una tavola rotonda per fare il punto sulla complessa questione del paesaggio. Non c’è stato altro concetto che abbia saputo mobilitare tante risorse in campi così diversi come quello artistico, letterario e scientifico che sia stato utilizzato come strumento di analisi territoriale, nella prassi e nella politica del territorio. Il paesaggio si trova ora coinvolto in situazioni molto varie: dalla protezione dei siti alla pianificazione del territorio, nei progetti immobiliari e di marketing territoriale, nell’economia del turismo e nello sviluppo locale, ha anche assunto significativi contenuti identitari e ideologici. Questo, quindi, non è un semplice oggetto che si offre al nostro sguardo in modo passivo come abbiamo sovente ritenuto, ma è coinvolto in molte delle nostre azioni. Più che pensarlo come un oggetto inerte, dobbiamo quindi immaginarlo come un’entità attiva di cui ci avvaliamo per portare avanti i nostri progetti.
Per molti motivi, possiamo poi considerare il Ticino come un grande laboratorio paesaggistico. Per la sua “scoperta”, per la varietà dei suoi contesti ecologici, per la sua storia, per i conflitti che si presentano sul suo territorio, il paesaggio ticinese può essere visto come un grande teatro che permette alla teoria di confrontarsi con una realtà.
Cosa si può ancora dire sul paesaggio a 25 anni dalla Convenzione europea? A che punto è la teoria del paesaggio? Come è cambiato il paesaggio ticinese e come cambierà? Quale senso preciso può essere attribuito a un’idea di conservazione ‘innovativa’? Queste sono alcune delle domande alle quali la tavola rotonda, che si rivolge al mondo della cultura territoriale e della scuola, così come ad un pubblico interessato alle questioni paesaggistiche, cercherà di dare risposta.
Locandina
Programma
15.00 – Prologo
- Pietro Montorfani, Saluti della Biblioteca Salita dei Frati
- Antonella Steib Neuenschwander, Presentazione della giornata
15.20 – Primo momento: lo stato dell’arte
- Paolo Crivelli, Il paesaggio come patrimonio, il Ticino tra rischio e necessità
- Claudio Ferrata, Le mosse del paesaggio
16.00 – Pausa caffè
16.20 – Secondo momento: pensare i nuovi paesaggi
- Roberto Mossi, La Concezione del paesaggio ticinese
- Stefano Agustoni, Uno sguardo verso il domani
17.00 – Parte conclusiva
- Marcello Martinoni, Valutazione della giornata
Relatori
- Stefano Agustoni
Licenziato in geografia all’Università di Zurigo, è docente presso la Scuola superiore di turismo di Bellinzona e membro del Comitato direttivo di GEA-associazione dei geografi. I suoi interessi vertono sulla dimensione fisica della geografia non disdegnando di occuparsi di quella parte della disciplina che si occupa dei sistemi complessi. - Paolo Crivelli
Licenziato in geografia ed etnologia all’Università di Neuchâtel, membro del Comitato direttivo di GEA-associazione dei geografi, è un profondo conoscitore della Valle di Muggio e del Monte Generoso sui cui ha scritto diversi saggi. È stato tra i fondatori del Museo etnografico della Valle di Muggio e ha curato la mostra L’incanto del paesaggio. Disegno, arte, tecnologia per la Pinacoteca Züst (Rancate, 2021-2022). - Claudio Ferrata
Licenziato in geografia e titolare di un dottorato in Scienze economiche e sociali presso l’Università di Ginevra, è membro del Comitato direttivo di GEA-associazione dei geografi. Svolge attività nel campo della Cultura del territorio ed è autore di diversi studi sul paesaggio tra cui Nelle pieghe del mondo. Il paesaggio negli anni della Convenzione europea (2020). - Marcello Martinoni
Licenziato in geografia ed etnologia all’Università di Neuchâtel, è titolare dello studio Consultati. Società Territorio Ambiente e si occupa in particolare di processi partecipativi, di progetti territoriali e di comunicazione fornendo la propria consulenza a collettività pubbliche e a enti privati. - Roberto Mossi
Licenziato in geografia presso l’Università di Basilea, è collaboratore scientifico dell’Ufficio natura e del paesaggio del Dipartimento del territorio del Cantone Ticino. Si occupa tra l’altro dell’allestimento della Concezione del paesaggio ticinese, un importante strumento di lavoro per gli operatori del settore e una linea guida per il Piano direttore cantonale. - Antonella Steib Neuenschwander
Licenziata in geografia all’Università di Losanna, è stata pianificatrice presso il Dipartimento del territorio del Cantone Ticino e membra del primo Comitato direttivo di GEA-associazione dei geografi. Nella sua visione paesaggio e territorio devono essere considerati come bene comune.